venerdì 25 ottobre 2013

Pidocchi del capo

In questo periodo le infestazioni da parte di questi "animaletti" soprattutto nelle comunità scolastiche è un'evenienza molto frequente  e assai poco gradita...vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come affrontarla al meglio.
I pidocchi sono insetti a sei zampe, le femmine utilizzano una colla invisibile per fissare le loro uova, nota come lendini, ai capelli. Le larve si schiudono dopo otto giorni. Normalmente si nutrono di sangue ogni due  ore e non possono sopravvivere più di alcuni giorni senza di esso.
 
Esistono  tre tipi di pidocchi che possono infestare a loro volta  il capo, il corpo o il pube. In questo articolo parleremo esclusivamente  del "Pediculus humanus capitis" ovvero del responsabile delle infestazione del capillizio.
 
Questo insetto, di circa 1 mm ha un colorito bianco-grigiastro e non ha ali, di preferenza vengono maggiormente colpiti i bambini perché tendono a stare maggiormente a stretto contatto.  
I pidocchi si trasmettono da un essere umano all'altro o per via diretta ( per contatto, ma non saltano)  o con lo scambio di pettini, spazzole e asciugamani. E' quindi fondamentale istruire i bambini a non scambiarsi oggetti come sciarpe, cappelli, mollettine etc.

La loro diffusione aumenta con l'igiene non adeguata e nelle convivenze in spazi ristretti. L'insetto  vive sul cuoio capelluto dove deposita le uova o lendini sul fusto del capello. Si nutre di sangue dal cuoio capelluto ed i suoi morsi provocano prurito, il grattamento compulsivo può portare poi all'infezione da parte di batteri con conseguente ingrossamento dei linfonodi laterocervicali ( cioè quelli che si trovano ai lati del collo) e in casi rarissimi a febbre. Se non si nutre dopo 48-72 ore muore, mentre le lendini sopravvivono per circa 10 giorni.
Luoghi preferiti per la colonizzazione sono la nuca e la zona retroauricolare. I pidocchi in movimento possono essere notati facilmente dai genitori così come le lendini se  in quantità, comunque in generale la diagnosi da parte del medico è semplice.
 
Fondamentale per non cadere in errore è sapere che le lendini  vitali sono quelle trovate sul fusto del capello vicino al cuoio capelluto, mentre le lendini situate ad una distanza di 7-10 mm dal cuoio capelluto, sono da considerarsi “non vitali” perche’ deposte 15-20 giorni prima . E quindi se si è effettuato già il ciclo di trattamento non è necessario ripeterlo.
 
Quale terapia?
La terapia richiede l’uso locale di prodotti specifici e il trattamento deve essere ripetuto dopo 7-10 giorni per eliminare eventuali pidocchi nati da lendini sopravvissute al primo trattamento. UN SOLO TRATTAMENTO  NON SERVE A NIENTE, anche se apparentemente vi sembra che la testa sia pulita. Fra un trattamento e l'altro per eliminare eventuali lendini  residue più facilmente, si può giornalmente,  applicare una dose generosa di balsamo per capelli e pettinarli ciocca per ciocca con un pettine a denti stretti.
 
Da ricordare:
Non esiste alcun prodotto in grado di prevenire l’infestazione ( inutile utilizzare spray, lozioni o shampoo preventivi), ma alcuni accorgimenti possono essere utili per evitare il diffondersi dei pidocchi e ridurre il rischio di contagio :
  1.  lavaggio dei vestiti e delle lenzuola a temperature superiori ai 60°C (o a secco) e nell’immersione in acqua calda di pettini e spazzole. E’ bene tenere in una camera ben arieggiata gli indumenti, la biancheria del paziente e i vari accessori per pettinarsi e di non usarli per 4-5 giorni (il pidocchio lontano dal capello vive 2-3 giorni).
  2. Gli oggetti (es. animali di peluche) che non possono essere lavati in acqua calda o a secco possono essere conservati per qualche giorno in sacchetti di plastica.
  3. Controllare periodicamente, con attenzione, i capelli specialmente a livello della nuca e dietro le orecchie per accertarsi che non ci siano lendini. Potrete aiutarvi con una buona fonte di luce o con una lente di ingrandimento.
  4. Controllare anche la testa di tutti i conviventi e di chi maggiormente frequenta la persona infestata, perché spesso sono loro la fonte del contagio. Se si tratta di un bambino, avvertire la scuola.
  5. Non e’ necessario tagliare i capelli per evitare i pidocchi; anzi, contrariamente a quanto si pensa, masse di capelli lunghi rendono meno agevole la trasmissione dei parassiti. I capelli corti possono, però, facilitare il controllo e la rimozione delle lendini.
Per eventuali chiarimenti o domande lasciate un commento al post, risponderò appena possibile.

Dott.ssa Serena Mazzieri