lunedì 28 gennaio 2013

Dieta Dukan...parliamone


 

 

E’ un po’ di tempo che i miei pazienti mi rivolgono la stessa domanda: "Ma lei dottoressa che ne pensa della dieta Dukan ? La conosce?”.


E chi non conosce la dieta che ha portato all’altare la neo duchessa di Cambridge Kate Middleton in uno stato fisico a dir poco perfetto!
La dieta Dukan promette una perdita di peso rapida e senza alcun pericolo per la salute; non ti obbliga a pesare niente, ti fa rimpinzare quanto vuoi a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Questo contrasta con tutta la letteratura scientifica che da tempo sta trovando collegamenti tra il cancro e le troppe proteine. Inoltre seguire questi comandamenti, comporta il tralasciare la parte più importante di un regime alimentare: imparare a mangiare, a stare bene, a stare in salute.
Chi segue questo schema ha il solo obbiettivo di perdere peso rapidamente e di vedere quel numerino soddisfacente sulla bilancia senza  tenere conto del mezzo con cui ci si è arrivati. I cibi proteici hanno infatti un elevato potere saziante, poiché creano un accumulo nel sangue di corpi chetonici, i quali provocano nausea, riducendo così il senso di fame.
Perdendo peso velocemente, non insegnano però a mangiare e non permettono di mantenere il peso a lungo termine. In realtà di miracoloso non hanno nulla: vengono consigliate solo perché danno maggiori risultati in breve tempo, evadendo però i rischi ad esse correlati.
Purtroppo, però, sempre più persone tendono a seguire i consigli più strampalati senza capire che così facendo mettono a repentaglio la loro salute.
Le patologie causate da lunghi periodi di diete sballate, possono manifestarsi anche dopo molto tempo, quando ormai il danno potrebbe essere irreparabile.
La Dukan, la Atkins, la Scarsdale, la Zona, la Montignac, la Tisanoreica, la dieta del sondino non sono altro che diete iperproteiche, riproposte con nomi diversi, camuffate per renderle attuali e spacciate per miracolose. Siamo noi che dobbiamo svegliarci e comprendere quello che serve e non serve all’organismo umano, capire dove sta la verità e dove sta il cialtrone di turno, che crea una propria linea di prodotti (se venduti poi in farmacia fanno molta scena), mette il proprio nome nel brand, vende milioni di copie di libri e fa  soldi a palate. Noi crediamo che Kate Middleton è così bella perché fa la dieta Dukan: è lo stesso errore di chi compra le scarpe del campione perché pensa che lo aiutino a diventare come lui. Attenzione: non scegliamo scorciatoie con l’illusione di faticare meno, rispetto alla via normale. Un trucco su cui si poggiano molte diete è porre dei vincoli: è ovvio che se elimino, il pane, la frutta, i latticini, la verdura e mangio solo bistecche, pesce e bresaola, dimagrisco. Poi, però, quando i vincoli vengono meno, crolla tutto. Non si può avere come nutrizionista il coach dimagrante on-line; non si può usare lo schema nutrizionale di un amico o acquistare un libro in libreria, con la speranza di tornare in forma.
Non possiamo appoggiarsi al guru di turno che ci indica la via di Damasco: con le diete non ci si scherza.
Una alimentazione iperproteica deve essere costruita sul soggetto, bilanciata per l’individuo: ogni paziente è diverso dall’altro, ha bisogno di essere ascoltato e quindi, quell’atto complesso che è il mangiare, non può essere uguale per tutti. Per un breve periodo di tempo, monitorando alcuni parametri e dopo aver fatto un’indagine anamnestica, la dieta iperproteica non è sconsigliata: deve però avere la funzione di stimolo a proseguire una dieta equilibrata, una dieta mediterranea, senza mettere al bando l’olio di oliva, la frutta, la verdura, i carboidrati.
E poi avete mai sentito l’alito di chi sta seguendo la dieta Dukan nella “fase di attacco” ? Meglio per voi se no: la chetosi generata dall’alimentazione iperproteica fa somigliare l’alito del dukaniano a quello di un drago appena sveglio. Provare per credere!
Il mio rigore professionale mi dice che i miei pazienti sono diversi uno dall’altro e ognuno di loro necessita di un’impostazione nutrizionale propria.
 
Biologo Nutrizionista

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